Tubi per Offshore

Il settore offshore ci vede protagonisti essendo tra le poche aziende al mondo in grado di realizzare l’appesantimento delle condotte attraverso il rivestimento di gunitatura CWC delle pipeline.
L’esperienza acquisita negli anni in svariate commesse, ci permette di poter supportare il Cliente nella realizzazione controllata del rivestimento di gunitatura delle pipeline, garantendo alta qualità e comprovata affidabilità, combinata con l’applicazione di un’efficace rivestimento anticorrosivo delle tubazioni, in accordo ai migliori standard internazionali e alle esigenze del cliente, in un’ottica di flessibilità tecnico-operativa.

APPESANTIMENTO CEMENTIZIO

L’appesantimento cementizio dei tubi, denominato Gunitatura CWC (Concrete Over Weighting) è costituito da un rivestimento molto spessorato in cemento armato, fortemente aderente alla condotta, realizzato in fabbrica.

La gunitatura è studiata per assicurare alle tubazioni sottomarine una peso controllato che le tenga sul fondo del mare, assieme ad una elevata protezione meccanica contro urti di reti da pesca e ancore.
Il peso viene imposto considerando anche la spinta di Archimede, le correnti marine, la condizione di tubo vuoto, il diametro desiderato, la logistica e viene verificato in fabbrica per ogni tubo.

RANGE DIMENSIONALE

Gunitatura dal DN 6”(168,3 mm) al DN 64” (1625,6 mm),
lunghezza tubo da 9m a 13.5m.
Spessore CWC: 35 ÷ 150mm (tipico 60-120)
Densità CWC: 2200 ÷ 3400 kg/m3, (tipico 3040 kg/m3)
Spinte negative usuali: 50 ÷600 kg/m (tipiche 200-300)

Leggi di più

+

Leggi di meno

X
APPROFONDIMENTI

La gunite si presenta come un rivestimento circolare aderente al tubo e va tipicamente da 40 a 120mm di spessore.
È costituita da una speciale malta cementizia ad alta densità, con inerti pesanti a base di ossidi di ferro.
È armata con reti metalliche zincate, elettrosaldate, avvolte sul tubo, all’interno dello spessore della malta, ad 1, 2 o 3 strati, in base alle caratteristiche progettate. La gunite viene applicata sul tubo in acciaio dopo aver effettuato il rivestimento anticorrosivo (in 3LPE, 3LPP, FBE, bitume).
La gunitatura, utilizzata in via esclusiva su tutti i progetti internazionali di trasporto di gas e petrolio attraverso il mare,
è oggi vantaggiosamente utilizzata anche in attraversamenti fluviali, scarichi a mare, condotte sottomarine di acqua potabile o reflui.

Leggi di più

+

Leggi di meno

X

Reference List

Progetti NCOC

  • Kashagan Field Development Project - KAZHAKSTAN 76,5 Km

Km 76

Progetti API RAFFINERIA

  • API Raffineria Sealine Isle - ITALIA 14,5 Km

Km 14

Progetti INAGIP

  • INAGIP Ivana Field

Km 144

Progetti ENI

  • Fauzia & Elettra sealine - ITALY 19,2 Km
  • Armida Garibaldi Guendalina sealine - ITALY 48 Km
  • Annamaria Field Development Project - ITALY 76,8 Km
  • Green Stream Project - ITALY/LIBYA 520 Km

Km 663

Progetti ILVA SPA

  • La Rabida Refinery Sealine Project - SPAIN 5,8 km
  • LNG Adriatic terminal (Snamprogetti-Exxonmobil) - ITALY 39,6 Km
  • Caspian Pipeline Consortium (Saipem-Chevron) - CASPIAN SEA 5 Km
  • OLT Off-Shore Lng Toscana Gas Terminal/Snam Rete Gas - ITALY 29,3 Km
  • Sealine for Zuetitina Oil Company - LIBYA 4,5 Km

Km 82

Progetti ENI SPA / DIVISIONE AGIP

  • CALIPSO SEALINE PROJECT - Italia 3'' - 12'' 52,6 Km
  • NAOMI - PANDORA - ITALIA 3”-20” 40,5 Km

Km 92

PROTEZIONE ATTIVA (PROTEZIONE CATODICA) - ANODI SACRIFICALI PER L'OFFSHORE

A completamento della protezione passiva delle condotte, ottenuta attraverso gli indispensabili rivestimenti anticorrosivi, si colloca la protezione catodica delle condotte (o protezione attiva).

Questa viene realizzata inviando nel metallo della tubazione, una corrente elettrica (corrente di protezione), che reimmette gli elettroni portati via dal processo di corrosione (corrente di corrosione), arrestando il fenomeno corrosivo.

La corrente di protezione può essere impressa attraverso generatori di corrente collegati elettricamente al tubo, ove disponibili (tipicamente per protezione on-shore) oppure può essere ottenuta da anodi sacrificali installati sulle tubazioni (tipicamente per protezione off-shore).

L’anodo sacrificale, tipicamente a base di Alluminio (possibili anche Zinco/Magnesio) e generalmente a forma di bracciale (di forma toroidale spezzata), viene robustamente agganciato sul tubo rivestito e collegato elettricamente ad esso con dei cavi. Per ragioni elettrochimiche dipendenti dalle diverse elettronegatività di Fe e Al, la corrosione si concentra tutta sull’anodo sacrificale, che genera la corrente di protezione e man mano negli anni si consuma.

La sua durata è legata al peso degli anodi rispetto alla pipeline e a fattori elettrici e di tecnica costruttiva e viene tipicamente calcolata pari alla vita standard della condotta.
Gli anodi possono comunque essere rimpiazzati con opportuna attività.

RGS ha ampia esperienza nell’approvvigionamento e installazione di anodi sacrificali per tubazioni off-shore, di comprovata qualità e affidabilità. L’installazione degli anodi viene tipicamente abbinata e integrata con l’appesantimento cementizio in fabbrica delle tubazioni, in modo da inglobare l’anodo sacrificale nella gunite, ottenendo un corpo cilindrico unico, più agevole da gestire nelle fasi di installazione delle tubazioni.